LOST&FOUND!(la vita di una palla da golf..persa!)

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,,non ci troviamo,al famigerato ufficio aeroportuale, perchè abbiamo perso i bagagli, bensì, alla ricerca,
delle nostre palline da golf, che spesso ci capita di perdere, nei nostri abituali giri!

E bene fare una premessa, per i non golfisti:

-solitamente durante un giro di golf a 9 o 18 buche, spesso, la pallina non raggiunge la destinazione sperata, e oltre , può finire, nei posti del campo,che la rendono introvabile. (altra cosa è ingiocabile, quando ad esempio, finisce sù un albero, o in bocca ad un coccodrillo :)!)
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-passati i fatidici 5 minuti che la regola ci consente di trovare la pallina, siamo ahimè, costretti a giocare la palla provvisoria, con 1 colpo di penalità, in quanto trattasi di palla persa!
(per la regola controllare il sito ad hoc!)
-ma la questione non è tanto sulla regola che tutti i golfisti sanno e applicano, ma sulla destinazione delle palline perse!

-CHE FINE FANNO LE PALLINE NON TROVATE??? 🙁

-Quando un golfista perde palla, si affanna, a cercarla dappertutto, tenendo presente, ovviamente, la visuale del suo tiro, e memorizzando, la zona dove può essere atterrata, ma spesso non basta, in quanto la stessa può finire dove mai immaginiamo, sotto una zolla, in un cespuglio di rovi, e persino perdersi in un bunker 🙁 ( ostacolo di sabbia), e quando finalmente, vediamo all’orizzonte un puntino bianco, esultiamo “TROVATA”, ma al 99% non è quella nostra!! 🙁

In un articolo del 2010 , il New York Times , riferiva, che alcuni ricercatori mentre erano sulle tracce del famigerato mostro(di Loch Ness in Scozia) hanno trovato circa 100.000 palline ! (forse la creatura ha inghiottito i golfisti locali e mantenuto le loro palle da golf come trofei ?):)

Gli esperti stimano che circa 300 milioni di palline da golf sono perse ogni anno negli Stati Uniti, praticamente una pallina da golf per ogni cittadino americano.

-insomma, lasciare le palline nei campi o nei laghi, non è molto ecologico, non fosse altro ,sè, pur in misura minima, le stesse con il tempo, rilasciano sostanze inquinanti che potrebbero, rovinare l’ambiente.!
-infatti, alcuni ricercatori americani, stanno sviluppando la possibilità di creare palline biodegradabili, utilizzando, la struttura dei crostacei!:), come astici o aragoste!:)(chissà costerranno anche meno)!
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-In questo, però, sono di aiuto, organismi, che si occupano di ritrovare e /o pescare le palline, negli ostacoli d’acqua, farle venire alla luce, bonificarle, e rivenderle , come palline riciclate, utili ancora per il gioco, e all’ambiente( ma anche alle tasche!:)

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marina dispoto