dove giocano le “STARs” -riviera country club L.A.

Al Riviera Country Club di Los Angeles, in questo giorni sì stà giocando il “Genesis Open”.
Situato a Los Angeles al 1250 Capri Drive Pacific Palisades, fondato nel 1926,ha di suo la caratteristica di essere un campo esclusivo, in quanto frequentato, dalle STARs di Hollywood, e pertanto, sicuramente off a noi comuni mortali. 🙁
Situato nella contea di Santa Monica,a sud di SUNSET BOULEVARD, ha in suo una storia piena di curiosità e appeal per noi amanti del golf, oltre ad essere stato frequentato da ,,
Humphrey Bogart, Glen Campbell, Vic Damone, Peter Falk, Jack Ging, Dean Martin, Gregory Peck, Walt Disney, Hal Roach, Douglas Fairbanks, e Mary Pickford,e aver avuto come vincitori passati golfisti come: Sam Snead, Byron Nelson, Hale Irwin, Tom Watson, Johnny Miller, Ben Crenshaw, Mark Calcavecchia, Fred Couples, Corey Pavin, Craig Stadler, Nick Faldo, Ernie Els, Mike Weir, e Phil Mickelson, oltre la partecipazione di 25 anni fa di un giovanissimo TIGER WOODS, ha di suo che qui sono stati girati dei film che hanno un vero fascino vintage , (almeno ora ai nostri tempi) eccone alcuni:

-PAT and Mike con KATHARINE HEPBURN , storia tra una golfista ed un tennista

-THE CADDY con Jerry LEWIS, con un cameo di BEN HOGAN

e il fantastico
-FOLLOW THE SUN con GLENN FORD, sulla vita di BEN HOGAN

da follow the sun

a questo punto, ci è venuta voglia di andare, ma quanto costa giocare?
-non è tanto il costo del green-fee, (300 dollari),quanto avere un amico ospite che ci faccia entrare, come del resto vale per tutti i “PRIVATE CLUB” 🙁

@marinadispoto

RYDER CUP -la sfida continua!-

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…nasce nel 1927 ad opera di SAMUEL RYDER, che alla eta’ di 50 anni scoprì il golf nel lontano 1908. 

Figlio di un giardiniere inglese, fece un po’ di fortuna, sé non sbaglio , con semi di piante, che spediva ogni fine settimana, ai suoi clienti, per farli piantare nei loro ricchi giardini!!, così facendo, mise da parte una bella fortuna, che gli consenti’ di potersi permettere un regolare maestro di golf, tale HENRY ABRAHAM MICHELL soprannominato “ABE”, riuscendo così a perfezionare e migliorare il suo gioco, tanto ad arrivare in poco tempo ad un handicapp basso!!
Sembra che fosse rimasto affascinato da una sfida avvenuta nel 1926 tenutasi a WENTWORTH, e prima ancora a GLENEALGES, cittadina scozzese, dove si affrontavano, i migliori giocatori britannici, e quelli americani, articolata, da sfide basate su match play,(uno contro uno) attribuendo punti solo in caso di vittoria o di parita’!( un punto per la vittoria, ½ punto per la parità).
Comunque sulla nascita il dibattito è ancora aperto, la mia ricerca si è spinta ancora, e sembrerebbe, che il tutto sia nato da una proposta di un giornalista americano alla federazione americana, e un club inglese la porto’ in Inghilterra; insomma in tutto ciò , SAMUEL RYDER, attento è affascinato, dal golf, pensò bene di creare una vera e propria sfida , al termine di quella svoltasi nel 1926 a WENTWORTH, né parlo con il suo maestro “ABE”, e a WALTER HAGEN, altra leggenda del golf, statunitense, e finalmente nel 1927, si tenne la prima edizione al WORCESTER COUNTRY CLUB in MASSACHUSETTS,, (SAMUEL RYDER , per l’occasione fece coniare una coppa in oro massiccio, come premio per la squadra vincitrice, oltre che un premio simbolico in denaro per ciascun giocatore!) la coppa rappresenta un giocatore di golf, che pare somigli al suo maestro di golf!
La prima edizione fù vinta dalla squadra americana, e il capitano della squadra inglese, HENRY ABRAHAM MITCHELL, non partecipò , perché malato! Anche SAMUEL RYDER, non partecipò., vide dal vivo 2 edizioni prima di morire nel 1936 a 77 anni e farsi interrare, con una mazza da golf!! 🙂
Il resto è storia nota, fino a che la sfida non assunse quella attuale, che si è trasformata e allargata all’EUROPA, (sempre a cadenza biennale, non si è tenuta nel 2001 per i tristi fatti mondiali)!
Infatti dal 1979 , la sfida si gioca tra i migliori giocatori dei due continenti: EUROPA e AMERICA, (anche per cercare di fermare le continue vittorie degli americani):)
Il primo italiano a partecipare alla RYDER è stato il grande COSTANTINO ROCCA che dal 1993 al 1997 prese parte, fino ad arrivare nel 2010, ove ben due italiani, hanno preso parte all’edizione tenutasi al “CELTIC MANOR RESORT” , i due fratelli EDOARDO e FRANCESCO MOLINARI! ( we’ve two molinari’S, era il ritornello ricorrente dei tifosi, alla scorsa edizione, che ho avuto il piacere di sentire, e di urlare anch’io!! 🙂

ryder-marina
ryder la coppa esposta al Pga Show di Orlando

Penso sia la piu’ grande e affascinante sfida sportiva golfistica, basata solo sul prestigio della sola vittoria, in quanto la squadra che vince, non ha premi in denaro! 🙂
Vedere dal vivo, questa sfida, come è mi è capitato nel 2010, e stato un mix di emozione, sportivita’ e tifo pari o forse superiore ai maggiori eventi sportivi!!

TEAM EUROPE

team-europa

TEAM USA

team-usa

attenzione Vice Capitano Tiger Woods, che ad ottobre riprende a giocare!

questo il sito ufficiale

RYDER CUP HISTORY

IL PERCORSO

p.s. c’è nè una anche femminile, la SOLHEIM CUP,( ma nè parleremo in seguito), nata nel 1990,e tante altre sfide, continentali, insomma “RYDER” ha fatto scuola!

e allora la sfida continua, chi vincera’?

MARINA DISPOTO

ecco il mio tkt della Ryder 2010 tenutasi al Celtic Manor Resort vinta dall’Europa

 

lungo la Pacific Coast da Los Angeles a San Francisco-at&t national pro-am

<>p.b.

( sacca noleggiata a pebble beach)

…a fare cosa?

Quando un’appassionata di golf come me parte per un breve periodo di vacanze, pensa … “come sarebbe bello poter giocare su nuovi percorsi!”, sopratutto quando parti con amici che non sanno nulla di golf e che non hanno nessuna intenzione di cominciare a giocare!
Bene, io e miei amici sbarchiamo a Los Angeles, nel pomeriggio di un agosto recente, e
appena giunti in albergo pensiamo a come organizzare il resto del viaggio.

Nel frattempo, la mia mente malata di golf, lavora per poter trovare la maniera di fermarsi in qualche campo sulla costa della California.

Nel 2010 avevo visto gli “US OPEN* che si erano svolti sul percorso del Pebble Beach Golf Links (vinte dall’ irlandese, Graeme McDowell) e avevo pensato che sarebbe stato bello calpestare un Link da Open.

Il problema è che il golf non è come il tennis, non puoi dire “faccio 1 ora e torno“…con il golf va’ via  quasi ….tutta la giornata!
Il tragitto del viaggio prevedeva l’arrivo a San Francisco lungo la costa (la famosa pacific one) in auto
(presa a noleggio), e rientro verso l’interno lungo la strada parallela.

L’impatto con la costa era così come me lo immaginavo: harleysti, surfisti, etc etc, come nel film “Un Mercoledì da Leoni” o per spingersi ancora più in dietro nel tempo, nella cittadina di Bodega Bay, dove è stato girato “ Gli Uccelli -the birds” di Hitchcock.

Pare che la” famosa scena” sia stata girata a sorpresa da Hitchcock, il quale, innamorato ,non ricambiato, dell’attrice Tippi Hedren, le inviò sulla scena, senza avvisarla, gli inquietanti volatili!

La prima tappa dopo L.A. è Santa Barbara, ridente cittadina sulla costa pacifica.

In albergo mi soffermo su un volantino che pubblicizza, un Public Course…inutile dire che sono riuscita a giocare con soli 30 dollari, compreso cart sacca e palline! (pubblic course of Santa Barbara)

Il percorso pubblico di Santa Barbara è un campo ben tenuto e curato, con pochi ostacoli, ma non sempre negli Stati Uniti vi sono campi pubblici così economici,

infatti uno dei campi pubblici più costosi è il Pebble Beach G.L, situato nel comprensorio del 17-Miles Drive- (Penisola di Monterey,130 miglia da San Francisco, e 330 miglia da Los Angeles).

Per giocarci devi sborsare circa 500 dollari, a cui devi aggiungere il cart e se lo vuoi, anche un Caddie (portatore della sacca, e spesso giocatore esperto)o addirittura un Forecaddie (casomai ti stancassi a cercare le palline durante il giro!)
Volete sapere se ho giocato a Pebble Beach?…beh si, solo 120 colpi, e  alla fine del giro, un addetto ti viene incontro e ti regala una bella medaglia!  che dire,,, stupendo!(che conservo con piacere),

Domani e fino a domenica si gioca una pro-am storica, nasce nel 1937 da una idea di Bing Crosby, la prima edizione si gioco’ in  RANCHO-SANTA FE’ (CA), con un montepremi di $500, e fù vinta da SAM SNEAD!,

tra le celebrity,,,Justin Timberlake,Bill Murray,Andy Garcia,Wayne Gretzky(il suocero di DUSTIN JHONSON),

Huey Lewis etc etc

io non mè la perdo, buona visione,,,  🙂

@marina dispoto

photo @marina dispoto

AT&T NATIONAL PRO-AM 6-12 FEBBRAIO 2017  PEBBLE BEACH

video pebble-beach

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“the golfing machine”

;“Why trust instinct when there is science?”–
Homer Kelley, autore di “The Golfing Machine.”
perchè usare l’istinto, quando possiamo utilizzare,, la scienza, o meglio la fisica?

libro golfing machine

–e da qui che parte l’approccio al golf del giovane amatore (22 anni) , diventato professionista, da qualche giorno,“Bryson DeChambeau”, che ha fatto sua la teoria di questo autore, è della sua teoria del movimento del golf.,(secondo me sta’ ridisegnando, tutta la natura del golf stesso); ***
andiamo con ordine

– DeChambeau gioca con un set di mazze di uguale lunghezza, ( tutti i giocatori usano ferri con lunghezze diverse)

DeChambeau gioca con i club stessa lunghezza perché vuole che ogni ferro oscilli sullo stesso piano, e lui dice che questo stesso piano di swing lo ha fatto emergere al college, ha vinto titolo NCAA e US Amateur nello stesso anno.
Gli altri quattro sono stati,Jack Nicklaus, Phil Mickelson, Tiger Woods e Ryan Moore

DeChambeau ha studiato Fisica al college.

DeChambeau nomina i suoi ferri con dei nomi ,egli chiama il club di 60 gradi “King” in onore di Arnold Palmer, che vinse il Masters nel 1960,il club 42 gradi “Jackie” in onore del grande Jackie Robinson, chiama il suo ferro 3 ” Gamma “, che è la terza lettera dell’alfabeto greco, e così via.

DeChambeau, riceve a 13 anni dal suo allenatore Mike Schy il libro, citato nella parte superiore di questa articolo denominato, “The golfing machine.”
Questo libro è stato scritto da un personaggio eccentrico dal nome di Homer Kelley, un non, particolare, buon giocatore ,che ha dedicato tutta la sua vita per abbattere la teoria tradizionale dello “swing “.

“Kelley crede che quasi tutto ciò che è stato detto circa “lo swing del golf”era sbagliato e, peggio ancora, troppo semplificato.
“Trattare un soggetto o un’azione complessa, come se si trattasse di semplice”, ha scritto, “moltiplica la sua complessità a causa della difficoltà di sistematizzare fattori o elementi mancanti e sconosciute.
Dire che imparare il golf è semplice, ma non lo rende semplice – solo incompleto e inefficace “.

golf-machine
the golfing machine

Con questo in mente, Kelley ha sezionato lo”swing” in 24 componenti con 144 varianti, la chiamò semplice geometria e fisica, e “che il corpo può duplicare una macchina”.

in questo link
un professionista dell “Pga americana”, spiega il movimento del Putt ( lo avete visto il mattone che usava al Masters), 🙂

putting test
putting test

Per DeChambeau, è stato come l’apertura di un nuovo mondo.

Nello sport come in altri settori,ci sono nuove scuole che si confrontano con quelle tradizionali, e tra analisi, numeri ed emozioni, DeChambeau sembra che porterà a una piccola rivoluzione nel golf, che potrebbe essere divertente! 🙂

*** partecipa alla sua prima gara come professionista sul torneo americano “PGA TOUR”,
RBC HERITAGE Harbour Town GL • Hilton Head, SC 14/17 APRILE

@marina dispoto

golfing machine
Bryson Dechambeau

The golfing machine